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Makotokai Karate Do- origini e principi
Nel corso della storia molti popoli hanno sviluppato certi tipi di arti marziali, adatte a quel periodo e luogo. Di queste arti ne sono nate molte, parecchie peró si sono estinte, perché la loro scarsa qualità non ha sopravissuto alle guerre, o agli attacchi di clan- famiglie rivali. Il Karate é una di quelle arti marziali, che sono sopravissute. Oggi fa parte delle arti più diffuse e conosciute al mondo.
Le sue origini e sviluppo le troviamo nelle isole RyuKyu e cioè nell'isola di Okinawa, che si trova a sud del Giappone. Le vere radici del Karate peró provengono dalla Cina e in piccola parte dal Giappone (per quel che riguarda l'imitazione di certi principi dell'arte della spada dei celebri samurai Giapponesi). Ad Okinawa esistevano tre scuole, modi di fare Karate (allora si chiamava To-De):
- Tomari-te
- Naha-te
- Shuri-te,
più tardi ricongiunti in due grandi scuole- stili: Naha e Shuri (Shorei e Shorin).
I nomi di questi stili provengono dai nomi delle città- luoghi, dove ci si allenava in quel tipo di Karate. Ognuno di loro poi sviluppó un proprio ed efficace modo di combattimento.
Quando l'allora chiamato To-De venne portato in Giappone (nel 1930), e poi dopo la seconda querra mondiale nel resto del mondo, si transformó in una moderna forma sportiva, che incominció drasticamente a perdere le proprie caratteristiche e la propria efficacia come arte marziale. Si persero gli esercizi di respirazione, i diversi modi di fortificare il corpo, la meditazione, lo studio profondo dei Kata,...
Le regole delle gare ed il desiderio di successo in un tempo breve portarono a inutili modi, grezzi e rozzi nell'esibire le tecniche, e si perse così il vero tesoro del sapere di quest'arte.
Specialmente per questa ragione oggigorno molti sport marziali ed arti marziali, per esempio la boks, il full-contact, l'ultimate fighting, prendono in giro i karatechi di oggi ed il più delle volte hanno ragione. Per sfortuna si usa fare ancora in molte scuole di karate movimenti e tecniche con eccessiva contrazione, eseguiti a tutta forza in aria, il che produce col tempo gravi danni alla colonna vertebrale, alle articolazioni ed al cuore.
Si sa, ed è anche provato, che a causa di tali "esercizi" si finisce coll'avere con gli anni questi tipici infortuni, a causa dei quali molti Karateka a quarant'anni finiscono per essere incapaci di svolgere qualsiasi allenamento o esercizio di qualità. Oltre a questo bisogna dire che anche i pugni fatti in questo modo- duro e contratto- non sono né penetranti né efficaci.
Proprio a causa di questa malsana modernizzazione è stato fondato il Makotokai, creato dal maestro Paolo Bolaffio. Questro non è un moderno stile, bensì il ritorno alla storia el alle origini del Karate. Questo sistema attinge al sapere degli antichi stili di Okinawa- Naha-te e Shuri-te, studia nel modo corretto- fisiologicamente e tecnicamente- lo Shotokan (scuola, che con il passare del tempo ha modificato peggiorato la qualità originale), ed usa gli spostamenti e movimenti circolari, che sono caratteristici nelle scuole interne cinesi.
Nella metodologia d'insegnamento, a secondo del livello degli alunni, troviamo i seguenti metodi di studio:
- Respirazione: è di importanza vitale sia dal punto di vista marziale, che del benessere
- Rilassamento: meditazione, massaggio
- Lo studio dei diversi modi di colpire: velocità, precisione, e per aggiungere, pure la conoscenza dell'anatomia umana.
- Lo stidio dell'autodifesa contro altri tipi di arti marziali ed armi (es. coltello)
- Tecniche di rottura
- Il principio sole-luna -> l'arte dell'attacco e della difesa
- Diversi modi di fortificazione della mente e del corpo
- Lo studio dei Kata Shotokan e delle forme antiche di Okinawa
- Studio approfondito sui diversi colpitori
- I diversi tipi di Kumite- combattimento
Nel Karate Makotokai si usa lo studio del contatto, perciò la precisione, la conoscenza del corpo umano e la qentilezza sono di vitale importanza.
Kata
è la forma, che rappresenta la grammatica dell'arte marziale. In esso sono nascoste tutte le strategie dei diversi stili di combattimento, di fortificazione, di respirazione. Perciò senza un sapere profondo dei Kata nessun Karateka riesce a diventare un'efficiente combattente nè strategicamente nè mentalmente, nè fisicamente.
Il Karate possono studiarlo quasi tutti! Per i bambini è molto adeguato, perchè imparano:
- l'essere ordinati ed avere rispetto
- migliorano nella concentrazione
- migliorano nella condizione , nell'elasticità del corpo, aumenta loro la forza e la salute in generale
- imparano che gareggiando non vuol dire solamente battere gli altri, ma prima di tutto e soprattutto se stessi
Tutte queste cose sono ovviamente legate alla vita di ogni giorno, la quale non è altro che un combattimento naturale per una migliore e più bella sopravvivenza.
Per le donne il Karate è ovviamente adatto, perchè riescono a comprendere la forza nascosta, che c'è in ogniuno di noi: che il Karate non è fatto solamente per i ragazzi grandi e grossi, ma è un'arte universale, con la quale la donna è capace di battere anche un uomo.
L'arte marziale non è un modo grezzo di colpire, ma un'efficente, elegante e raffinata arte del sopravvivere, con l'aiuto della quale:
- conosci e riesci a battere per primo te stesso
- conosci, capisci ed accetti gli altri
- capisci, che la felicità, la forza, l'essere sani e belli, dipendono solo da te
- capisci, che solamente dove stanno l'amore ed il rispetto alla guida del valori, solamente lì c'è forza, la forza intesa in tutte le sue possibili forme.
Perciò chiunque incomincia a studiare il Makotokai Karate, si rende conto ben presto che l'uomo non ha limiti! Bisogna solamente decidere e "rimboccare le maniche".
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